Accordi multilaterali

Gli strumenti più importanti e legalmente vincolanti a favore del riconoscimento accademico sono, a livello regionale le relative Convenzioni internazionali. A partire dell’anno 1975 l’UNESCO ha iniziato sei Convenzioni regionali circa il riconoscimento reciproco dei gradi, diplomi e studi accademici:

  • 1975 (aggiornata 2019): America Latina ed i Caraibi (Convenzione di Mexico City - Buenos Airesfirmata da parte della Santa Sede;
  • 1976: I paesi mediterranei;
  • 1978: I stati arabi – l’aggiornamento è attualmente in discussione;
  • 1979 (aggiornata 1997): Europa (Convenzione di Lisbona) firmata e ratificata anche da parte della Santa Sede;
  • 1981 (aggiornata 2014): Africa (Convenzione di Arusha - Addis Ababa) – la convenzione aggiornata è stata finalizzata e firmata (anche da parte della Santa Sede) il 12 dicembre 2014 ad Addis Ababa;
  • 1983 (aggiornata 2011): Asia – Pacifico (Convenzione di Bangkok - Tokyo) – la convenzione aggiornata (Convenzione di Tokyo) è entrata in vigore il 1° febbraio 2018; firmata e ratificata anche da parte della Santa Sede. 

Tali convenzioni sono legalmente obbliganti e mirano a promuovere la mobilità accademica. Attualmente più di 130 paesi nel mondo hanno firmato e ratificato una o più di tali convenzioni.

Tenendo conto di questo, si è progettato anche una convenzione globale, di cui testo è attualmente in discussione per l'adozione entro l'anno 2019.

La Santa Sede, tramite la II° Sezione della Segreteria di Stato, ha firmato, ratificato e depositato i relativi strumenti in merito a 4 delle 6 convenzioni. La Santa Sede attualmente è l’unico soggetto di diritto internazionale che aderisce a tutte le quattro grande convenzioni corrispondenti alle quattro regioni continentali dell’UNESCO.
Benché la decisione di firmare e ratificare tali convenzioni spetta alla II° Sezione della Segreteria di Stato, a partire da 2006, la Congregazione per l’Educazione Cattolica, ha ricevuto l’esplicito incarico di assumere la relativa responsabilità per tutti gli aspetti pratici e di contenuto nonché l’adempimento delle richieste concrete delle Convenzioni. Tra tali richieste basta, menzionare, la partecipazione alle relative sessioni plenarie, i contatti quotidiani tra i rappresentanti permanenti dei paesi all’interno delle medesime Convenzioni ed i loro reti di comunicazione, nonché tutte le procedure di valutazione ed informazione che le medesime Convenzioni prevedono.

 

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