Cenni storici

L’origine lontana di questo Dicastero della Sede Apostolica risale, infatti, alle speciali Commissioni istituite dai Romani Pontefici per la vigilanza sulle Università di Roma e sugli studi nel territorio dello Stato Pontificio; la prima sembra essere stata istituita da Eugenio IV nel 1431, la successiva da Leone X, con la Costituzione Apostolica Dum Suavissimos del 5 novembre 1613, infine, quella più prospera, da Giulio III costituita con il breve Dum Attentae Sollecitudinis del 23 gennaio 1552. Il Papa Sisto V, realizzando con la Costituzione Apostolica Immensa Aeterni Dei del 22 gennaio 1588 la prima riforma generale della Curia Romana, istituì fra l’altro la Congregatio pro Universitate Studii Romani, per presiedere agli studi delle Università e Collegi di Roma e di altre illustri Università, come Bologna, Parigi, Salamanca, Oxford, ecc. Questa Congregazione, tuttavia, perse presto rilevanza sino a scomparire sotto il pontificato di Clemente V (1670-76).

Fu Leone XII, con la Costituzione Apostolica Quod Divina Sapientia del 28 agosto 1824, istituì la nuova Congregatio studiorum per le Università e tutte le scuole pubbliche e private dello Stato Pontificio. Dal 1870, in seguito alla dissoluzione dello Stato Pontificio, questa Congregazione cominciò ad esercitare la sua autorità sulle Università e sugli Istituti cattolici francesi e poi anche su quelli pontifici di Roma. Con la Costituzione Apostolica Sapienti Consilio del 29 giugno 1908, San Pio X confermò la competenza circa le Università della suddetta Congregatio studiorum.

Un’importante riforma è stata compiuta successivamente da Benedetto XV, il quale – unendo insieme, con il Motu proprio Seminaria clericorum del 4 novembre 1915, l’Ufficio per i Seminari, esistente presso la Congregazione Concistoriale, e la Congregatio studiorum – ha istituito la Congregatio de Seminariis et de Studiorum Universitatibus. In tal modo la Congregazione è stata arricchita di una nuova competenza, riguardante i Seminari, e ciò vene confermato nel can. 256 del Codice di Diritto Canonico del 1917. Anzi, questa competenza veniva sempre menzionata al primo posto.

Vale la pena, comunque, di ricordare – per quanto concerne le Università – che Pio XI, riordinando nel 1931 gli studi ecclesiastici superiori con la Costituzione Apostolica Deus Scientiarum Dominus, riservò espressamente alla Congregazione la competenza esclusiva, fra i Dicasteri della Curia Romana, sulle Università e le Facoltà ecclesiastiche, stabilendo: “L’erezione canonica e la suprema direzione di qualsiasi Università e Facoltà degli studi ecclesiastici, anche nei luoghi ed Istituti soggetti alle Sacre Congregazioni per la Chiesa Orientale e di Propaganda fide, nonché le Facoltà che appartengono a qualsiasi Famiglia Religiosa, sono riservate alla Sacra Congregazione dei Seminari e delle Università degli Studi”.

Con la Costituzione Apostolica Regimi Ecclesiae Universae, del 1968 – con la quale Paolo VI dopo il Concilio Vaticano II ha riformato la Curia Romana -, la Congregazione assunse il norme Sacra Congregatio pro Institutione Catholica e, accanto alle competenze già possedute prima, circa i seminari (primo Ufficio) e le Università o Facoltà (secondo Ufficio), fu istituito un terzo Ufficio per le scuole cattoliche.

La nuova riforma della Curia Romana, compiuta da Giovanni Paolo II con la Costituzione Apostolica Pastor Bonus, il 28 giugno 1988, ha sostanzialmente confermato le competenze della Congregazione esistite precedentemente. Comunque, la denominazione che ivi si trova, ossia Congregatio de Seminariis Studiorum Institutis, pochi mesi dopo è stata cambiata dallo stesso Pontefice che ha ripristinato il nome precedente cioè Congregation de Institutione Cattolica (de Seminariis atque Studiorum Institutis).

Nel 16 gennaio 2013 con il Motu proprio del Benedetto XVI, Ministrorum Institutio, è stata modificata la Costituzione Apostolica Pastor Bonus e quindi è stata trasferita la competenza sui seminari dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica alla Congregazione per il Clero. E quindi, secondo il summenzionato documento, il nome di Dicastero «Congregatio de Institutione Catholica (de Seminariis atque Studiorum Institutis)» assume il nome di «Congregatio de Institutione Catholica (de Studiorum Institutis)».

 

ISTITUZIONI E FACOLTA'
QUALIFICATION FRAMEWORK
OFFERTA FORMATIVA
AVEPRO